ovvero gli assurdi contrapposti ai deboli
Dolce regina vestita di sole, la tua corona che cosa è?
Dodici stelle che il tuo Signore ha regalato proprio a te!
Madre gloriosa del tuo Creatore, Vergine e Sposa del tuo Re.
Umile serva del tuo Signore, perché piangevi a Nazareth?
Mentre scrutavi le sue Scritture e gia aspettavi il grande Re,
tu ti affliggevi per i dolori del servo di Jahwè.
Vergine sempre e Madre di Dio, piena di grazia,
pegno d’amore, tesoro inestimabile!!!
Ave Maria Madre di Dio……… prega per me!!!
Mi ricordo i tempi belli dei 20 anni, quando ricevuta una lettera leggermente profumata, il caporale mi fece pompare per poterla ritirare. Me la diede al suo congedo quello stronzo, talmente erano gonfie le mia braccia di acido lattico e profumata di momenti magici quella lettera di Paola.
Da settembre leggere la lettera a Natale, dopo avere rivisto Paola prima del battesimo del volo e non sapere che c’era scritto….situazione da pirla non da parà che marcia fin che può, mangia quando può, se si corica è solo per morire!!!
Paola, cara Paolina, quasi ti ho dimenticata, chissà come sarebbe andata se ci fossimo ancora amati e non lasciati….dove abiti ora?
Saranno più di 25 anni che si siamo visti…
So che hai una figlia che ha partecipato alla mia scuola di mtb presentandosi come tua figlia, ma tu come stai? dove sei?
Bei tempi a 20anni, quante balle si ha in testa a quell’età, quanto mondo vorresti cambiare, quanto amore riesci di regalare!!!!!
Paola, stasera il tuo nome ed il tuo ricordo mi ha saltellato in testa, chissà perché!!!! Allora meriti un pensiero, una citazione su sto blog bitumato orfano di un’anima pura qual’era quella mia allora.
Adesso dopo tanto peregrinare il mondo non è cambiato come volevamo, come si sognava quella sera a San Greè sdraiati nello stesso sacco a pelo con la fantasia tra le stelle cadenti ed il cuori agitati per la vicinanza dei corpi troppo inconsueta per quei tempi là. Un’anima mia inquieta che a volte ricorda e piange di quante cazzate si fanno a vent’anni, quante pompate si doveva fare per godere del veloce pensiero scritto dalla propria ragazza, oppure di quella scelta che ci ha fatto piangere e soffrire per mesi.
Forse eravamo cresciuti troppo in fretta improvvisamente cara Paola, forse doveva andare così…… quante cazzate abbiamo fatto a 20anni!!!! Non rimpiango niente, non avevamo l’esperienza di adesso….. e tu come stai? Prima o poi questa bottiglia bitumata arriverà nel mare verso dite e mi potrai rispondere....
Un bacio cara Paola.
Ieri da Torino ho preso il treno per Lecce, cazzo che scatola di sardine!!!
E pensa chi deve sgropparsi il viaggio fino a Lecce sardinato in quel modo, a contatto sudaticcio di pelli nere, bianche, piedi puzzoni, umani cicciobomba e sedili sudici!!!
Cmq dopo lungo camminamento per il treno che quasi arrivo a casa senza essere partito, trovo uno scomparto con solo un magnifico esemplare di cateto umano:
un bellissimo nero di sesso maschile, con muscolatura appena allenata in palestra, testa rasata modello palla da bigliardo, maglietta attillata modello guarda i miei pettorali, fisico possente, rassicurante, davvero un bel cateto!!!
Mi accomodo nello scomparto beandomi della vista di codesto superbo stallone, compiaciuto di ammirare per una volta la bellezza di un uomo che per un assurdo teorema della vita, anche se del mio stesso sesso, mi piace questo spettacolo della natura.
Dopo che come un pirla mi crogiolo sul sedile bisunto stupendomi che il treno parte in orario, entra nello scomparto una cavallona femmina nostrana che per definizione posso solo distinguere col nome di ipotenusa, considerati i vestiti da pochi soldi che indossa, in quanto è talmente poca la stoffa che hanno usato da farli costare meno dei vestiti cinesi!!!
Capelli medio lunghi, faccia con sorrisino ebete, ma carina, dotata di cuffie e assorta nella musica da sballo interiore che sente solo lei, il resto è meglio non dire perché un top stretto con sotto una latteria piccola, ma allo stato libero con i capezzoli che spingono per uscire, gia ti fanno pentire di avere ammirato estasiato il cateto di fianco a me, poi se una simile ipotenusa si siede pure davanti ed invece di chiudere le gambe, come dovrebbe fare chi porta una giro passera senza il limite intimo di copertura previsto dal buon senso, lasciando intravedere le labbra della vulva da cui pende pure un pirsing ad anello….
Cosa puoi fare se non pensare al teorema di pitagora?
Cosa succede se la somma quadrata costruita sui 2 cateti piombano sulla somma quadrata costruita sopra all’ipotenusa?
Mah sinceramente non so che fare sono in una situazione paradossale, forse rarissima, lei assorta nella musica con ste gambe che si aprono e si chiudono accompagnando chissà quale ritmo, lasciando immaginare e vedere l’angolo nascosto dell’ipotenusa, lui il cateto maggiore che legge il giornale ignaro, io cateto sfigato che impietrito sul sedile sudaticcio comincio a sonnecchiare per non vedere e subire il risveglio del mio pisellino che è meglio lasciare dormire……
L'attaccare discorso con l'ipotenusa del cateto a fianco a me, mi sveglia dal torpore e mi fa capire che anche lui si è accorto della visione rara e superba di quella fica depilata e libera, forse l’ipotenusa si vergogna dell’assurdo teorema che si è venuto a creare con i 2 cateti, così con quel sorrisino ebete malizioso, si alza e si appresta a scendere a Villanova, lasciando un triangolo che casualmente si era formato senza la sua ipotenusa da sballo!!! Adesso ci tocca pure rivoluzionare il teorema di Pitagora...robe da matti!!!!