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domenica, 05 aprile 2009

IL RE DI PASTA FROLLA

Sta cocendo la pasta, mentre scrivo questa mia sensazione di disagio profondo, non posso non condividerla, ogni volta è sempre più forte, mi sballa, mi rende nervoso.

La pasta sta cocendo ho qualcosa da mangiare forse anche troppo,  il bello è che mi lamento sempre di quello che ho e che non mi basta mai, mentre poi esci da casa e trovi chi ti chiede in ginocchio monetine, forse falsi poveri, forse mia cecità ipocrita  per non volere dare nulla barricandomi dietro all’idea che tanto è tutto finto e magari ci sono altri delegati ad aiutarli.

Stamani fuori dalla Chiesa la moglie di Haris mi  ha chiesto una mano perché li hanno buttati fuori dal campo Rom il suo compagno ha dato fuoco ad una colonnina della luce…quindi gli altri e le autorità lo hanno punito severamente buttandoli fuori.

Adesso abitano sul camion che usano per raccogliere rottami, una locazione un po’ stretta con 3 bimbi che peraltro non vanno più a scuola perché passa il pulmino dal campo e loro nel campo non ci sono, forse il responsabile della diocesi le farà avere una roulotte.

Che devo fare per una persona umana che mi supplica, che ha il coraggio di allungare la mano fuori da una Chiesa? Che devo fare per chi ha la faccia di chiedere un po’ di pasta, qualche vestito, soldi per le sigarette vizio umano? Più in là un altro in ginocchio sulla scalinata che implora qualche centesimo…non è Rom  forse pakistano, insomma un essere umano che ha perso la dignità e la vergogna e probabilmente ha solo fame.

Vorrei essere un Re e invitare costoro nel mio castello, dare loro quello che serve per diventare autosufficienti e responsabili di una loro vita.

La pasta scuoce, sto qui a scrivere ad immaginare sensazioni a vergognarmi di non essere nato Re, a volte anche io ho solo qualche centesimo in tasca ma mi sento lo stesso forte perché ho delle speranze, degli amici, dei parenti ho sempre un’ultima spiaggia, mi sento Re nell’animo, ma purtroppo non lo sono di fatto e la gente che crede in me ci soffre, non capisce.

Vorrei essere un Re e lasciare tanta pasta a cuocere per tutti coloro che non hanno più dignità, umanità, per quelli come me che ormai ricoperti di bitume non fanno altro che ripagarsi la coscienza mangiando un po’ meno pasta scotta e scrivendo cazzate su blog insulsi e bitumanti.

Vorrei essere un Re con un castello e tanti Gnomi che realizzano ogni mio volere, lavorare per fare in modo che tutti siano felici e con la pancia piena.

Purtroppo non sono Re non ho castelli e gnomi, ho solo tanta tristezza, amarezza per degli essere umani ridotti a non essere più umani e nemmeno cartoon, sono nulla, feccia,  sono la mia disperazione.

Vorrei tanto che questa Pasqua fosse per me davvero di rinascita, magari per rinascere Re

postato da: tigrato alle ore 12:23 | link | commenti
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